PANAS

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PANAS
Gli spiriti delle donne morte nel parto

Chi erano
Erano donne morte di parto che tornavano temporaneamente fra i mortali con le stesse sembianze che avevano da vive. Essendo morte in un momento particolare della loro esistenza (considerato "impuro"), erano condannate a lavare i panni della loro creatura per un tempo che variava dai due ai sette anni.

Come agivano
Le panas potevano essere scorte lungo i ruscelli posti ai crocevia, fra l'una e le tre del mattino, mentre lavavano e cantavano una tristissima ninna-nanna. La loro condanna implicava l'assoluto divieto di parlare o di interrompere il lavoro: se questo accadeva, esse dovevano ricominciare daccapo il tempo della penitenza. Pertanto, se venivano disturbate da qualcuno mentre erano intente a lavare, le panas si vendicavano spruzzandogli addosso acqua, che però bruciava come fuoco.

Curiosità
In Gallura le donne morte di parto prendevano il nome di "paltuggiane".
Spesso le macchie sul viso, soprattutto di giovani donne, venivano spiegate come una vendetta delle panas disturbate.


Testi di
Grazia Villani