Decimomannu (CA)

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Localizzazione

Stato: Italia
Regione: SARDEGNA
Provincia: Cagliari

Territorio

Nome in dialetto: Deximumànnu
Altitudine: 10.00 m s.l.m.
Superficie: 27.72 km2
Abitanti: 8361

Altre informazioni

Nome Abitanti: Decimesi (deximesus)
Patrono: Sant'Antonio abate, santa Greca il 17 gennaio
Prefisso: 070

Contatti

Email Comune: -
Telefono Comune: 070966701

Descrizione

Decimomannu (Deximu Mannu in sardo) è un comune di circa 8000 abitanti della Provincia di Cagliari.

Il paese di Decimomannu è situato nella pianura del Campidano anticamente denominata “Dorida” per la sua fertilità. Tutto il territorio è pianeggiante e l’altitudine media è di 12 m. s.l.m.

Dista da Cagliari 17 km e confina a N con il comune di Villasor, a NE con quello di S.Sperate, a W con quelli di Villaspeciosa e Decimoputzu, a S con i comuni di Assemini e Uta.

Il clima è di tipo mediterraneo sub-arido, dominato da masse d’aria calda tropicale e dai venti occidentali. Le estati sono calde e le temperature max (40 gradi) si registrano nei mesi di Luglio e Agosto; gli inverni sono miti e raramente si raggiungono valori minimi al di sotto dello zero.

Il territorio è povero d’acqua e i corsi d’acqua principali sono: rio Sesi- Flumini Mannu e il rio Flumineddu. Per la sua posizione topografica Decimo ha sempre avuto un’impor-tante funzione itineraria, in epoca romana la famosa via che da Caralis conduceva a Sulcis (odierna S. Antioco) passava per Decimo.

Attualmente Decimo è fondamentale nodo ferroviario e viario, che collega Cagliari con il Nord Sardegna e il Sulcis-Iglesiente. Le comunicazioni con il capoluogo e i paesi vicini sono favorite dai pullman forniti dal C.T.M. E dall’ARST.


Storia

Nel territorio di Decimo sono stati rinvenuti reperti archeologici di vario tipo. Tracce sicure di nuraghe rimangono nei dintorni di Decimo, nelle campagne di Uta, Decimoputzu e Villaspeciosa.

Di rilevante importanza è il complesso monumentale di Monte Truxionis ubicato nell’isola amministrativa di Decimomannu. Esso è costituito da un nuraghe e un annesso villaggio. La torre nuragica appoggiata ad un grosso roccione naturale è posizionata in un punto particolarmente strategico.

Durante i lavori della stazione ferroviaria (1879/80) furono riportati alla luce reperti di una necropoli fenicio-punica.

Osservando Decimo attraverso i tempi è possibile dire che ha con Cagliari e molti paesi del Campidano una storia comune da raccontare, subì le stesse dominazioni straniere e le stesse crisi economiche.

Il nome del paese è di origine romana, esso infatti si trova alla decima pietra miliare sulla strada militare romana che da Cagliari portava al Sulcis. Il comparativo MAIOR gli venne dato per distinguerlo da un omonimo centro vicino, chiamato PUPUS che nel dialetto arcaico è sinonimo di PICCìU cioè minore, storpiato poi nella parlata volgare in PUTZU. Così al nostro DECIMO MAIOR si contrapponeva DECIMO PUTZU. La sua romanità è dimostrata dai numerosi ritrovamenti di vasi, statuette, sarcofaghi, esaminati dal can. G.Spano.

Ancora lo Spano ricorda che in epoca romana in “Decimo Maiore” si producevano tegole, ceramiche, coperture tombali in terracotta e pare che ad esso si riferisse Plinio quando parla della “Sarda Creta” (Spano B.A.S. n°5 anno VIII 1862, p.78). Di tale attività a Decimomannu non è rimasto nessun interprete già dagli anni ’50 periodo in cui l’ultimo artigiano figulino ha interrotto la sua produzione, mentre è rimasta fiorente nella vicina Assemini.


Foto di Nicola Secci